venerdì 2 dicembre 2016

LE BANCHE DATI: CRIF E CR

#errorieparole #legami

(la rubrica del lun, mer e ven di #AnalysisAndForecasting)

Durante gli anni di scuola, la buona condotta e lo studio costante sono sufficienti a garantire agli studenti risultati discreti e successo. Ciò che spesso non viene spiegato loro è il valore aggiunto della disciplina e dei sacrifici cui sono costretti nel rispetto delle scadenze e nell’essere sottoposti a continue verifiche. Il cervello, in sostanza, si evolve in risposta allo stress positivo e genera pattern neuronali che permettono allo scolaro di affrontare le sfide della vita professionale. Chi, nell’infanzia e nell’adolescenza, non si giova dell’esperienza di apprendimento in modo efficace, in genere, da adulto, manca della capacità di fare proiezioni intellettuali e progetti a lungo termine. Questi concetti possono apparire irrilevanti, specie se non si è disposti ad ammettere che, nella relazione tra dare e avere, che è pressoché sbilanciata nell’arco di una vita, a colui che si trova, per l’appunto, nella posizione del dare non basta più studiare e avere una buona condotta. Talvolta, sottoporsi alle verifiche dell’esistenza economica significa essere giudicati male anche in assenza di vere e proprie colpe. 


Esiste una ‘pagella del debitore’, per buono o cattivo che sia, ed è una pagella necessaria, benché sia piuttosto difficile accettare di buon grado questo tipo di giudizio. Infatti, sono sufficienti due mesi consecutivi di ritardo a che i ‘professori’ dell’EURISC, il Sistema d’Informazioni Creditizie (SIC), prendano nota del cattivo comportamento e pregiudichino l’accesso al credito del cosiddetto cattivo pagatore. Ma… Se questi è un operaio modello e un esemplare padre di famiglia che, occasionalmente, si è trovato in cattive acque, nonostante una condotta impeccabile, che succede? Purtroppo, questa categoria di docenti non è dotata di un grande patrimonio emotivo e si limita a registrare dei dati in un amplissimo archivio informatico, gestito dalla società privata CRIF. Pertanto, bastano questi due mesi, talora, per essere condannati e incontrare ostacoli nell’accesso al prestito.

Non è escluso che l’intero processo debba essere rivisto e corretto, dato che in Italia molto di rado un istituto di credito è disposto a dare fiducia a un progetto, pretendendo, invece, solide garanzie patrimoniali, tuttavia non se ne può disconoscere l’utilità agli effetti della tenuta del sistema economico, entro il quale coesistono famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni. All’epoca del disastro dei mutui subprime, negli Stati Uniti, fu prestato denaro a soggetti che, in effetti, non potevano essere contraddistinti dall’affidabilità. In molti casi, pure i protestati beneficiarono dell’ondata di ‘generosità’ delle banche americane. L’esito di quelle operazioni è noto ai più: un disastro di vaste proporzioni.

CRIF riceve aggiornamenti costanti da tutti gl’intermediari finanziari presenti sul territorio e redige una vera e propria ‘pagella del debitore’, nella quale sono messi in elenco sia i finanziamenti regolarmente rimborsati sia quelli che hanno causato ritardi e gravi inadempienze. È appena il caso di ribadire che si tratta di un meccanismo utile e incontestabile perché, oltre a snellire le procedure burocratiche, consente agli operatori del credito di valutare scientificamente il profilo di coloro che richiedono un finanziamento. Si può discutere del suo merito tecnico, ma non della sua importanza. Sul sito di CRIF, ciascuno di noi può fare richiesta circa i dati che lo riguardano, sebbene i tempi di risposta all’utenza siano più lunghi di quelli riservati agl’intermediari.


In caso di segnalazioni negative e, di conseguenza, ostative per il credito, si comincia a pensare ai tempi di cancellazione, che però variano a seconda della gravità dell’inadempienza: mediamente da uno a tre anni, a dispetto delle suggestive chiacchiere che circolano nel sottobosco della consulenza privata. L’organismo che, diversamente, raccoglie unicamente dati negativi è CTC, il Consorzio per la Tutela del Credito, un altro gestore privato del SIC. Un discorso a parte va fatto per EXPERIAN, che pur analizzando la posizione di rischio, ha un core business differente.

L'ultimo acronimo per la valutazione del rischio è CR, che sta a indicare la Centrale Rischi della Banca d'Italia. Le condizioni di accesso, grossomodo, sono uguali in tutti i casi, come sono simili i metodi di classificazione del debitore. A tal proposito, è opportuno aggiungere che i parametri utilizzati in queste 'pagelle' non sono affatto definitivi, ma fanno parte di un insieme di elementi 'probatori', per così dire: il patrimonio del cliente, il suo reddito e la sua appartenenza professionale a un territorio completano il quadro istruttorio, anche se è bene che si sappia che chi è incorso in un protesto di un assegno, per esempio, non potrà accedere a un mutuo, fuorché in rarissimi e inclassificabili casi.


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